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mercoledì 7 maggio 2014

Quando tu non sei più tu

Si dal caso che da un paio d'anni a questa parte Tatina esercita la pazienza… e può assicurare che non è un esercizio semplice… ma ci prova… ci riprova e bene o male ci riesce… e  pensa che tutto sommato le tornerà utile nella vita futura ma soprattutto in quella presente… 

Perciò è disposta … 
… a parlare sempre in modo pacato…
… a ripetere mille volte le stesse cose…
… a stringere mani come sigillo di patti…
… a scrivere contratti in cui le parti si impegnano a fare questo o quello…
… ad ascoltare racconti poco realistici e molto fantasiosi… per ore ed ore…
… a subire alcuni dispetti… 
… del tipo dita che vengono rigirate in modo da "mollare l'osso"… 
… piedi che vengono pestati accidentalmente …

E' disposta perché gli vuole un gran bene, perché sa che è un buono e che se non fosse per quel mostro di ADHD sarebbe un tesoro sempre …

Ma oggi è successo che la pazienza è finita… e Tatina ha urlato … ha urlato così forte da non riconoscersi … ha urlato così forte che il mostro si è fermato … ha lasciato il bambino che finalmente  l'ha ascoltata senza battere ciglio… senza i mille compromessi e contratti vari… ha urlato ed è calato il gelo … ha urlato e dopo ha preso l'oggetto del contendere… ed uscita dalla classe ed ha pianto in una stanzetta da sola… perché lei non è così… non lo è mai stata… forse perché la pazienza non l'aveva mai abbandonata!

giovedì 12 dicembre 2013

Peggiori amici

Non mi era mai capitato di vivere così a stretto contatto con la viltà... e sono davvero stanca... tanto da essere quasi sempre arrabbiata... è una lotta contro i mulini a vento... lotta che mette in qualche modo in discussione la scelta di trasferirci... perchè me lo chiedo davvero troppo spesso... Ma sono tutti così al paesello? Se così fosse sarebbe veramente dura... 

Lavoro dall'anno scorso con un bimbo con il cuore d'oro... che purtroppo ogni tanto perde il capo... sempre per una ragione ben definita... a volte non subito comprensibile a noi che lo circondiamo... e quando perde il capo è davvero dura non perdere le staffe... ma ci ci sto provando... e ogni giorno ci riesco un pochino di più... perchè se non perdo le staffe la situazione rientra piuttosto velocemente... Il bimbo non ce la fa a mantenere l'attenzione per un tempo x... tempo che per tutti gli altri bambini è un'inezia... allora bisogna essere fantasiosi ... e bisogna avere sempre un asso nella manica... che può essere un origami da fare insieme... un puzzle... un mandala da colorare... finita l'attività alternativa si può riprendere il lavoro... Ad un occhio poco esperto si direbbe che perdiamo tempo... invece ogni minuto che lui riesce a stare in classe è una grande conquista... e ad oggi i minuti sono diventate ore... mattinate intere... enorme conquista! Perchè è vero che ha tante difficoltà ma è anche vero che è incredibilmente intelligente... e sembra che non ascolti quello che si fa in classe... in realtà lui c'è... è presente e partecipa... partecipa molto di più di tutti quelli sfaticati che passano il tempo a trastullarsi invece di mettere a frutto la loro fortuna... 

Il bimbo in questione non è stato fortunato...

Ogni tanto quando perde le staffe "disturba"... peccato che lo fa proprio perché il clima intorno a lui non è affatto favorevole... la confusione che riescono a fare i suoi compagni è assurda... ma a casa il messaggio che arriva è che questi "angeli" sono disturbati dal bimbo... e non è vero... viene continuamente provocato... e poi sono pronti a puntare il dito contro di lui...

Ci si deve lavorare è vero... ma una delle due colleghe non comunica niente ai genitori... che sono ignari del comportamento dei propri figli... e così è ancora più difficile... Il bimbo viene usato come capro espiatorio per tutto... ma la maggior parte delle volte non c'entra niente... E poi i genitori chiacchierano fuori dal cancello, tra i banchi del mercato... inventando verità sconosciute... senza alcuna pietà... Non mi ero mai resa conto di quanto la cattiveria delle persone potesse far soffrire... 

E io ogni giorno parlo con la classe... cercando di sensibilizzare... ma caspita è difficile... oggi lo hanno "usato" per andare a prendere una cosa... e due minuti dopo erano pronti a puntare il dito contro di lui... 
Lui purtroppo è un "puro" che non ci mette minimamente malizia... e loro sono i peggiori "amici" che potesse avere...

giovedì 5 dicembre 2013

Soddisfazioni

Ottobre 
Maestra ma tu non ti ammali mai?
Sto benone... perché dovrei ammalarmi?
Perché vieni tutti i giorni... e mi fai lavorare tanto... se tu non vieni io mi riposo...


Novembre 
Intervento... 3 settimane di malattia post operatoria


Dicembre
Maestra sei tornata?
Sì... Mi sei mancato sai?
Anche tu maestra tanto tanto tanto!!!

Segue grande abbraccio e grande commozione della sottoscritta!

domenica 1 dicembre 2013

Se non lavorassi

Sarei una pessima casalinga...
Perderei un sacco di tempo in cose decisamente inutili... e anche poco creative...
Mi abbrutirei... sì... vivrei in tuta... che non mi sta così bene... e ingrasserei ulteriormente... tanto in tuta non me ne renderei neanche più di tanto conto... c'è l'elastico che si allarga mica il bottone che non ha pietà!!! ... In fondo io non mi do un tono per me stessa ma per non spaventare chi incontro fuori casa... lo so! è orribile... soprattutto per una come me che ha sempre pensato che del parere degli altri non le importa un granché...
E poi mi deprimerei... sì confesso pure questo... io sono una tendenzialmente depressa... una di quelle che cerca di riempirsi la vita per non sentirsi sola ... per non pensare... c'è da dire che con l'arrivo di Bebè la mia vita si è riempita di cose bellissime... ma se Bebè sta all'asilo... per me è un vero disastro...

Già... ho scoperto durante questo mio stare a casa dopo l'intervento che per me il lavoro è fondamentale...

Mi sono sempre lamentata ... altra mia caratteristica... che non avevo tempo... ecco! Meglio così... Domani torno a scuola... sarò più stanca...vestita in  modo decente... e più felice!

domenica 1 settembre 2013

Domani

Io: Ehi ciao.... allora da domani andiamo a camminare... che ne pensi se partiamo intorno alle 9 - 9.30?? Sai Tatino fa il pomeriggio... perciò dobbiamo fare per forza di mattina...
Compagna di camminata: Aspetta che lo chiedo al capo (ovvero marito)... Ok! Ha detto che va benissimo!
Io: Perfetto... quando sono pronta ti chiamo così ci vediamo qua fuori...

Domani mattina la sottoscritta ha il primo collegio docenti dell'anno e come se niente fosse fissa appuntamenti che non può ovviamente rispettare... La sottoscritta si sente ancora troppo in vacanza e domani sarà decisamente traumatico...

mercoledì 12 giugno 2013

Checchesenedica

E' finito quest'anno scolastico e mi ci vuole ancora un bel po' per rimettere in ordine quello che è stato...

Il mio primo anno di scuola del paesello che checchesedica è un'altra cosa rispetto a quella di città... oggi è passato il sindaco per augurarci una buona estate... tanto per dirne una... una scuola dove le istituzioni si prendono cura dei cittadini fin dalla scuola dell'obbligo con piccoli grandi e significativi gesti... come venire il primo giorno di scuola per augurarci buon anno e l'ultimo per auguraci un buon riposo... un sindaco che porta di persona il pacco di carta igienica perché secondo lui c'è stato uno spreco di soldi e vuole verificare personalmente... un comune che organizza tante attività con i ragazzi a cominciare dal consiglio comunale dei ragazzi (di 4° e 5° elementare e scuole medie) con tanto di elezioni e scelta del sindaco dei ragazzi con i relativi assessori...Tutti ragazzi che lavorano in stretta collaborazione con quelli dei grandi per rendere migliore questo paesello... e chi l'aveva mai vista una cosa del genere... ma forse non l'avevo neanche immaginata...

Una scuola dove c'è aria di famiglia... una famiglia talvolta un po' sgangherata la cui caratteristica principale è la disorganizzazione e la scarsissima comunicazione... ma che importa... alla fine ciò che conta è volersi bene...

No, ancora non mi sento proprio parte integrante di questa famiglia... non perché non sia stata accolta bene... ma perchè a me ci vuole tempo nelle relazioni... e perché, talvolta, quando sento delle voci su qualcuno e poi la bella faccia mi irrigidisco... sento che non mi posso ancora fidare e non mi fido... ma in questo paese è un po' così ... le persone si conoscono fin da piccoli e conoscono le famiglie e quello che fanno e quello che facevano... insomma qui tutti sanno tutto di tutti... e non mancano aneddoti su chiunque capiti a tiro...

I bambini.... speciali... coloro i quali anche quest'anno hanno messo a nudo le mie fragilità e i miei limiti... ma in fondo i bambini sono speciali ovunque.

mercoledì 10 aprile 2013

Ogni mondo

Ogni mondo è a sé.... e ogni bimbo è un mondo...
Quest'anno mi sono imbattuta nell'ADHD... un vero e proprio mostro che si prende questi bimbi e li inghiotte in un mondo parallelo... e improvvisamente fanno cose che stravolgono totalmente l'idea che ti sei fatta del bimbo prima di essere inghiottito...

Il mio bimbo è molto intelligente... è particolarmente perspicace e esageratamente sensibile... questo quando l'ADHD non se lo porta via... quando, purtroppo, questo succede è irrequieto... dispettoso... irrispettoso di qualunque regola... e scappa... esce dalla classe e se ne va... "questa è una prigione" dice... e forse 8 ore là dentro trasformano una scuola in una prigione... quando capisce che non può sfuggire alle sue responsabilità alza le mani... a volte gli partono schiaffi... calci... bestemmie... poi ritorna... si calma e chiede scusa...
Se gli chiedo di lavorare risponde di "no" sempre e a volte aggiunge "tanto non mi convinci"... sa che io sono molto insistente e non mollo finchè non ho ottenuto un po' di impegno... il minimo sindacale... con lui non riesco di più ... e allora mi dice "non lo faccio... perchè poi vinci tu"... gli ho spiegato che io vinco quando vince anche lui... e perdo quando perde lui... ma è tosto... tanto tosto... 
In un arco di tempo di 2 ore ... un'ora e 45 sono impiegate in contrattazioni ... convincimenti... trattati... vengono ribadite tutte le regole che abbiamo stabilito insieme... e 5 minuti vengono impiegati per svolgere ciò che gli viene richiesto all'inizio della lezione... alla fine io sono stremata... perchè il braccio di ferro non è il mio forte... e giocarci per 2 ore al giorno è sfinente... 
2 ore in cui devi cercare di prevedere tutti quelli elementi scatenanti che portano l'ADHD ad inghiottirlo... e basta niente... a volte un piccolo ritaglio di una scheda diventa una miccetta... fortuna non ha la polvere da sparo... anche se dice che si sta attrezzando... e si alza gira per la classe mostrando la sua creazione... riportarlo al banco è complicato... ci sono in funzione timer... abbiamo imparato a guardare la lancetta lunga... per darci dei tempi più definiti... ma dall'ora x passano 10 minuti prima di ottenere quanto richiesto ... se va bene ovvio... e poi ci sono i compagni... che non sono stinchi di santi... ma alla fine finiscono con essere un po' vittime... e allora bisogna tenere le antenne ben tese per captare ogni piccola provocazione che potrebbe scatenare 10 minuti di ordinaria follia...

Sono stanca... 2 mesi fa mi sembrava di aver ottenuto buoni progressi... ora tutto è tornato come a settembre... un po' meglio forse perchè ci conosciamo... ma è una lotta... una lotta che si ripete con copione leggermente modificato ogni giorno a seconda di quale sia l'umore...

venerdì 5 aprile 2013

Basterebbe così poco...

Prendi due maestre A e B e mettile nella stessa classe... A insegna Italiano dalla prima e B insegna Matematica da quest'anno... fresca fresca come me del resto... diciamo che tra loro non scatta la simpatia... diciamo pure che non si sopportano ... e forse proprio per questo non si parlano... di nulla...

Questa mattina arrivo a scuola... come al mio solito piuttosto di corsa e "leggermente" in ritardo... roba di due minuti... ma certa di trovare B seduta alla cattedra... lei sì che è una super puntuale... e invece ci sono i bimbi che vagabondano... di lei non c'è traccia...  aspetto... aspetto ancora un po'... e un'altro po' ma nulla... la chiamo ... telefonino spento... aspetto e inizio ad organizzare un'attività... i bimbi sono 25 e non sono proprio tranquilli... in più c'è anche il bimbo meno tranquillo... aspetto e poi chiamo a casa... mi risponde... lei è convinta di dover fare il pomeriggio... chiedo se ha parlato con A... ma ovviamente risponde di no... 

Inizio l'attività... tutto procede liscio... mi chiama A infuriata... hanno discusso... e vuole appoggio... io ho 25 bambini che stanno insieme in un equilibrio instabile... la saluto...

Tempo 15 minuti arriva B. Dall'aspetto è chiaro che si è preparata di corsa... (come me ... del resto ogni mattina...). 
Inizia a lavorare...

Alle 12.10 arriva A... si salutano come se niente fosse... e non si dicono nulla...

Ora ma si può lavorare così? Basterebbe così poco...

lunedì 11 marzo 2013

Scuola dell'infanzia e part time

Il primo tentativo è fallito... no Bebè non è stato fortunato... e l'anno prossimo si cambia... spero vada meglio...
Classe molto numerosa (27 bimbi) in un'aula troppo piccola... spazi per i momenti ludici invernali inesistenti... perciò spesso hanno ripiegato sul cartone... il riposino si fa ma con la testa appoggiata sui banchi... le maestre troppo strillone per i miei gusti... troppo stanche ... troppo nervose... poco creative... troppo poco attente anche per rendersi conto che un bimbo si tiene la cacca nelle mutande per ore (non ci è successo direttamente ma...) ... troppo poco capaci nel gestire un gruppo sicuramente difficile.

Bebè non ha fatto il tempo pieno ... quando abbiamo capito come funzionava abbiamo fatto la richiesta per farlo uscire ogni giorno alle 13.30... così se si vuole vedere un cartone lo può fare sul divano e non sul pavimento freddo... se vuole fare il riposino lo può fare sul suo letto e non con la testa sul banco... una scelta che ci è costata in termini di tempi ristretti ma assolutamente doverosa...

L'anno prossimo andrà nell'asilo vicinissimo a casa (non che l'attuale sia distante... anche perchè qui al paesello la parola distante è inconcepibile soprattutto per chi come noi arriva dalla città piena di traffico e di tempi lentissimi)... dicevo verrà qui... vicino vicino ... tanto vicino che se ci mettiamo in giardino lo vediamo... un asilo formato da 2 classi che ho scrutato attentamente quando sono andata a votare... con due maestri... un maestro che tutti i bimbi adorano... un maestro con 30 anni di esperienza... e una maestra che ho sempre visto con un bel sorriso .... una allegra .... molto bisbocciona... una maestra che insegna musica... mi hanno parlato molto bene di lei... mi hanno detto che i bambini che sono stati con lei arrivano alla primaria con una marcia in più... mi hanno detto che lui segue molto lei... e perciò chiederò che venga messo con lei...

Nel nuovo asilo non c'è la mensa... i bimbi escono alle 13 e mangiano a casa... perciò pensa e ripensa... è riuscita fuori l'esigenza di fare il part time... è questo il momento della domanda... ci siamo... e io sono pronta... non sarà un part time vero e proprio ma più che altro una riduzione di orario a 18 ore... che significa un giorno in meno di lavoro... una buona opportunità che spero di utilizzare al meglio... spero ... e farò del  mio meglio... 

lunedì 11 febbraio 2013

Abitudini

Io sono una maestra di città e a certe cose non sono abituata... e spero di non abituarmi presto perché perderei lo stupore che questo stato mi regala...

Già perchè io non sono abituata a vedere il sindaco il primo giorno di scuola che augura ai bambini di ogni classe un buon anno scolastico...

Non sono abituata alle elezioni del sindaco dei ragazzi... e dei suoi assessori... che collaborano con i consiglieri comunali ... quelli "grandi"...

Non sono abituata a vedere una maestra che chiama il sindaco al quale racconta che nella sua classe c'è un bambino, la cui mamma sta affrontando delle difficoltà e chiede di aiutarla... senza dare a vedere la questione perchè è "gente molto dignitosa"...

Non sono abituata a vedere il sindaco che arriva a scuola con un pacco di carta igienica per gli alunni... un po' innervosito perché aveva dato al DSGA ben 500 euro per la carta igienica e non si sa che fine avessero fatto... e così da buon amministratore ha deciso di non dare più soldi ma di portare il materiale di persona!

Non sono abituata e mi piace!

giovedì 31 gennaio 2013

Cara Collega

E' la seconda volta che mi sbrocchi facendomi sentire in difetto... su cosa però non riesco a capirlo... forse perchè non l'hai capito neanche te... ce l'hai con il sistema? ce l'hai con la scuola? ce l'hai con la nostra scuola? ce l'hai con il nostro dirigente? ce l'hai con la mia referente? o ce l'hai con me?

Soltanto nell'ultimo caso possiamo parlarne... magari con toni più pacati ... sai! Io non sono abituata a perdere le staffe... no... di solito se c'è qualcosa che non mi sta bene... vado dalla persona interessata e misurando le parole gliene parlo... so che le parole possono ferire... e non mi va di far star male qualcuno... Non mi verrebbe mai in mente di aggredire... ma stiamo scherzando?

So qual è il tuo gioco... hai capito che non rispondo a tono... perchè devo imparare a farlo ma ci sto lavorando... e per questo ti permetti di essere un fiume in piena...

Ma io non ti capisco... e come me, tutte le altre... loro mi dicono che sei matta... mi dicono di non farmi scalfire... hanno ragione...

Ma non mi imbrogli più sai... la prossima volta che ti sento dire "Adesso è l'ora di farla finita perchè sono stanca..." io mi alzo e me ne vado ... perchè sai a me non interessa sentire gli sfoghi non costruttivi di nessuno... perchè, ti ripeto, non capisco dove vuoi andare a parare...

Non mi va di fare la fine della collega che mi ha preceduto che ha deciso di cambiare scuola perché non voleva più avere a che fare con te... in un anno l'hai sfinita... non mi va, non per te, ma per il bambino che hai in classe che inizia a fidarsi di me... non mi va e te lo dimostrerò!

giovedì 10 gennaio 2013

Miglioramenti

Giorno 1
Maestra mi fai pena!

Giorno 2
Ok! Sei bella, adorabile e cucciolosa ma non mi stai simpatica...

Giorno 3
Io ti odio quando fai cosìììììì! (gli ho detto che non era il momento di giocare con l'elicottero)

No! Ma tu mi piaci sempre... (durante la nostra chiacchierata post arrabbiatura....)

La sfida quest'anno è davvero ardua... e sto perdendo veramente tante battaglie... ma pian piano scrive (SCRIVE!!!) messaggi d'amore a lei... e mi chiede di aiutarlo... io mi dico che tutto sommato è anche questa una strada... e poi ha detto alla mamma che preferisce venire a scuola così impara di più... certo a me dice che lo stresso perché ho la stupida ambizione di insegnargli almeno a leggere e a scrivere... e poi sta in classe... (STA IN CLASSE!!!) invece di pascolare nei corridoi della scuola... non sempre... a volte non regge ed esce... spesso non chiede il permesso... poi quando è nervoso fa i dispetti... la strada è lunga e tortuosa... a volte si va in prigione senza passare per il via...


sabato 22 dicembre 2012

Festa

Nella mia nuova scuola si fa festa...  in un modo a cui non ero abituata... e mi piace...

Congedati i bambini dopo aver fatto con loro lavoretti, imparato poesie ed esserci brillantinati per bene... che senza brillantini che Natale è...
ieri sera c'è stata la cena tra colleghi... la classica noiosissima pizza... pensavo io... alla quale avevo comunque deciso di partecipare per portare avanti la mia politica di inserimento nel nuovo ambiente lavorativo...

Invece devo ammettere che non avevo capito niente... non avevo capito quanto fossero bisboccione le mie nuove colleghe... 
Innanzi tutto la scelta del locale... con sala da ballo, palco e Karaoke... da questo dovevo capire molte cose... e poi i presenti... tutti ma proprio tutti (quelli che non avevano altri impegni ovviamente)... e per tutti intendo i professori delle medie, le maestre della scuola dell'infanzia, i collaboratori (i bidelli) vecchi e nuovi... gli educatori che lavorano come assistenti con i bambini disabili... le vecchie colleghe che hanno lavorato per anni nella mia scuola... la preside che è andata in pensione l'anno scorso... tutti a far festa cantando e ballando... d'altronde ho scoperto che uno dei bidelli suona in un gruppo... 

Mi è piaciuto... mi è piaciuta questa unione che da dove vengo non c'era affatto... mi è piaciuto che alla fine tutti hanno voglia di star bene e di divertirsi... mi è piaciuta la leggerezza... e nonostante sono appena arrivata non mi sono sentita fuori posto... o a disagio... mi è piaciuto che a organizzare il tutto sia stata la responsabile del sostegno coadiuvata dalla figura strumentale del POF ... due vere esperte di karaoke!!!

mercoledì 21 novembre 2012

Sognando il part time

L'idea mi frulla in testa da un bel po'... ed è un'idea che mi sorride... mi abbraccia e mi dà speranza e la forza di portare a casa quest'anno... 

Un anno pieno di novità... 

la prima è la convivenza con l'assenza di regole... non sono capace di vivere nell'anarchia e sto male nel non sapere che cosa mi aspetta il pomeriggio stesso... o magari dopo 5 minuti... non esiste un calendario... e se esiste non viene rispettato...

poi ci sono le colleghe... tutte nuove... mondi nuovi da conoscere con i quali devo collaborare nell'armonia che spetta ad ogni bambino... 
ma non ci riesco... a volte sento cose che mi fanno male...  e come al solito non sono capace di alzare la testa e magari di fare la matta... oggi ho subito lo "sbrocco" di una collega... mi ha fatto un discorso sul fatto che la scuola non dovrebbe andare in questo modo... che bisognerebbe rivedere tutta l'applicazione della legge sull'handicap nella scuola... per scoprire che non c'è niente che funziona... che dovremmo fare qualcosa... e alla mia domanda su delucidazioni... non mi ha spiegato un fico secco... perchè in fondo è facile lamentarsi... e io sono più abituata a rimboccarmi le maniche e lavorare a testa bassa... lo so che le cose non vanno bene... ma è anche vero che ci sono persone che lavorano sodo e grazie a questo lavoro la scuola funziona... e mi dà noia tutta questa negatività... c'è da incontrare i terapisti? non vengono? Andiamo noi... quante storie... sono stufa delle questioni di principio... 

infine ci sono i bambini... stanno al terzo posto perchè loro non sono il problema... loro sono il lavoro... quello vero... quello che amo... sono bambini che sto imparando a conoscere e a voler bene... anche quando mi fanno cascare le braccia ... o quando mi fanno scoprire che la strada è ancora molto lunga e tortuosa... che devo ricominciare tutto da capo... 


Sono così stanca... la mia testa è stanca... non riesco a staccare la spina... mi sembra di lavorare sempre... a volte vorrei disinnescare la parte del mio cervello chiamata "scuola"... ma non ci riesco...

Così penso che un giorno farò il part time... un bel part time verticale... e per ben 4 giorni a settimana mi  imporrò di non pensarci... perchè mi dedicherò a tutto quello che amo... alla mia famiglia... che poveretta subisce la presenza di una persona che sta sempre un po' sulle nuvole... alla mia bella casetta... che purtroppo non riesco a seguire a dovere... il garage è zeppo di scatole... scatole che preferisco non aprire perchè significherebbe avere un monte di roba da sistemare... e non ce la faccio... se riesco a fare l'ordinario è tanto... figuriamoci il resto... però sogno il mio part time... eccome se lo sogno!!!

domenica 14 ottobre 2012

Emotivamente instabile

Ti rendi conto della dura realtà...

 quando dopo tre mesi decidi di portare tuo figlio al nido che ha frequentato per due anni per salutare le maestre... 
quando varchi il cancello del cortile e senti che gli occhi si stanno facendo gonfi... 
quando entri e invece di un Buongiorno allegro e pimpante esce fuori un ciao che annega tra le lacrime... 
quando senti una nostalgia tremenda che ti sovrasta... inesorabile...

quando vai nella tua vecchia scuola e vedi la tua bimba (alunna) che ti viene incontro con i suoi occhioni blu e un bel sorriso...
quando l'abbracci e senti di nuovo gli occhi gonfi e le lacrime ti rigano le guance...

sabato 30 giugno 2012

Il valigione

In questi giorni ho lavorato ... ho trascorso le mattinate con le mie colleghe a compilare documenti a riordinare materiale... e a togliere tutte le mie cose dagli armadietti della scuola... avevo seminato un po' ovunque e non è stato facile recuperare tutto... 

Ero triste... per quanto avesse molti limiti e difetti quella era la mia scuola... e lo è stata per otto anni... e là c'erano le mie colleghe alcune delle quali (poche) sono diventate nel tempo amiche... nel tempo... perché quando sono arrivata ero una ragazza fresca di studi che stava organizzando il proprio matrimonio... viveva ancora con i genitori dove c'era mia madre che brontolava in continuazione per tutto il materiale sparso per casa... e sì perché io ho una certa propensione allo spargimento delle mie cose in giro... Cosa che accadeva anche appena sposata... con la differenza che mio marito non ha mai dato cenni di insofferenza... Neanche quando ero impegnata quasi tutta la settimana con i mille corsi ai quali mi iscrivevo... quello era il mio lavoro ... la mia scuola e lui mi osservava pazientemente... 

Ho scoperto che c'era molto da fare... era necessario far cambiare l'idea che si aveva dell'insegnante di sostegno... una cosa terribilmente buffa è che la maggior parte delle colleghe si stupiva perché facevo il mio lavoro... e mi ringraziava... e io continuavo a dire che non stavo facendo niente di straordinario... prendevo addirittura uno stipendio per questo... pian piano sono passata dall'essere l'insegnante di uno specifico bambino all'insegnante della classe dove stava quello specifico bambino... è stata dura ma che soddisfazione passare da baby sitter a maestra... 

E poi sono diventata mamma... ho lavorato col pancione... mi hanno festeggiata... consolata nei momenti di crisi ormonali... sostenuta dopo decine di notti in bianco... 

E ora? Ora non lo so... non ho la più pallida idea di quello che mi aspetta... Sono spaventata e disorientata... ma so che inizierò una nuova avventura con un carico di esperienze accumulato in questi anni... un bel valigione pieno zeppo di tutto quello che ho vissuto in questi anni  e mi dico che sono pronta per ripartire... prima però vado in vacanza!

giovedì 21 giugno 2012

Valle di lacrime

Sono giorni ... settimane... vabbè un mesetto... è un mesetto che ho la lacrima facile...

Vuoi che abbiamo salutato i bimbi di quinta... 
vuoi che ho salutato la mia bimba... 
vuoi che ho scritto due righe per salutare le maestre di Bebè... 
vuoi che devo salutare le colleghe... 
vuoi che sono venuti i nonni dalla grande isola e ora  se ne sono riandati... 
vuoi che oggi una collega storica ha fatto il rinfresco perché va in pensione (sì qualche essere rarissimo che ancora va in pensione esiste)... 
vuoi che ho cercato di comprarmi qualcosa che mi stia bene ma tutto il cioccolato è venuto a galla... 

insomma io non faccio che piangere...

Sarà per questo che mi sento svuotata... non so... per fortuna ci sono le scatole da svuotare... e prima o poi andremo nella casa nuova... forse prima di partire...

domenica 10 giugno 2012

Dedicato a voi


Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere una via maestra
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.
Martin Luther King 


Tra lacrime sorrisi abbracci baci pensieri dediche balli pizza dolci chiacchiere filmati con le foto a sorpresa abbiamo salutato i bambini di quinta e con loro un pezzo della nostra vita...

mercoledì 6 giugno 2012

Radici



Ho ottenuto il trasferimento... è ora di mettere radici...!!!


Ps. Grazie per le dita incrociate!

martedì 5 giugno 2012

Aspettando domani

Sono molto nervosa stasera... sono in piedi dalle 5 ma non riesco ad andare a dormire...

Domani è il gran giorno... domani dovrebbero (il condizionale è d'obbligo!) pubblicare i movimenti per l'anno 2012 - 2013... domani dovrei sapere se mi hanno dato il trasferimento e se dovesse essere... dovrei sapere dove...

Sono agitata... sono qui che mi faccio mille domande... domande inutili del tipo "ma avremo fatto la scelta giusta"... domande che servono soltanto ad agitare l'anima... In queste occasioni vorrei soltanto avere l'interruttore e spegnere tutto... così magari riuscirei anche a dormire... che tra l'altro è una settimana molto impegnativa... ma non ci riesco...


e se mi avessero trasferito troppo distante?
 e se invece non mi avessero dato nessun trasferimento? 

Ecco non serve a niente... magari riprovo a dormire... così domani arriva più in fretta...