In macchina. Un giorno qualsiasi...
Mamma perchè tu ti arrabbi sempre con nonna?
Ohporcamiseria! Mi ha beccato... Devi cambiare atteggiamento... o almeno cerca di non farti beccare!!!
Amore e quando mamma si è arrabbiata con nonna?
L'altro giorno a casa sua... (trad. circa un mese fa... forse anche di più...)
Amore a volte mamma pensa cose diverse da nonna e glielo dice... tutto qui...
Ok! D'ora in poi farò la brava... almeno davanti a lui...
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sabato 24 agosto 2013
sabato 23 febbraio 2013
Sarà
I nonni del cucuzzolo della montagna stanno da noi... una settimana... per stare col nipotino e con noi... Erano già venuti a novembre... e l'esperienza era andata bene... sempre una settimana tutti insieme... e così abbiamo pensato di ripeterla...
ma ... ma ora qualcosa non funziona...
Sarà che io sono più insofferente...
sarà che Bebè si è ammalato... caspiterina aveva retto fino ad ora e invece niente... crollo con relativo dolore all'orecchio...
sarà che non ho dormito per questo per tre notti...completamente in bianco... e forse per questo sono più insofferente...
sarà che la nonna avendo preso confidenza con la casa sembra lei la padrona... e questo mi rende nuovamente insofferente...
sarà che non riesce a star ferma un attimo e ciò mi costringe a fare a mia volta quando mi riposerei un pochino...
sarà che se le dico ci penso io sembra che l'abbia offesa e mi guarda come a dire che ti ho fatto...
sarà che guarda un po' questo mi rende insofferente...
sarà che piove... e siamo costretti a stare in casa... e io sono molto meteoropatica...
sarà che non giocano più di tanto con Bebè... e io devo smetterla di credere possa accadere il contrario... ci provo... con la dovuta insofferenza...
sarà che alla fine non ho grandi argomenti in comune... e dopo quattro giorni non so proprio che dire... ma ci provo ... con un po' di insofferenza...
sarà che sono pure arrivate loro ...
sarà... ma qualcosa non sta funzionando...
martedì 8 gennaio 2013
Lontani
Prima che partissero e ancor prima ... quando stavano prendendo la grande decisione di tornare al paese d'origine, nella grande isola i primi e sul cucuzzolo della montagna i secondi, noi abbiamo cercato di spiegar loro che sarebbe stato molto complicato nel caso in cui, per esempio, fossero stati male correre da loro per dargli una mano.
Non abbiamo dei lavori che ci consentono di prendere le ferie quando vogliamo... Loro probabilmente hanno visto soltanto il lato più egoistico... Ma noi anche quando stavano vicino non abbiamo mai potuto far conto sulla loro disponibilità semplicemente perchè non c'era... lavoravano... e quando hanno smesso sono partiti sentendosi immortali e invincibili...
La storia ci racconta un'altra versione... nessuno è invincibile e spesso bisogna far i conti con "incidenti" e "malesseri".
Nonna T è caduta tempo fa rompendosi il tendine che sta sotto la cuffia dei rotatori (spalla)...
Nonno S deve rioperarsi agli occhi perchè una certa membrana sta staccandosi...
Ma stanno nella grnade isola e per noi è davvero troppo distante .... ieri nonna T si è operata alla cuffia... oggi torna a casa ... il giorno del suo compleanno... e noi stiamo qui ... nonno S è nervoso... gli si è detto di venire loro... dal momento che non abbiamo modo di muoversi... ma si è innervosito ancora di più... a me dispiace e il mio stupido senso di colpa mi dà da fare...
Intanto sul cucuzzolo nonno E combatte con alcuni poco simpatici blocchi intestinali... ai quali devono seguire controlli più approfonditi...
Insomma...
Ps. Per fortuna zia A sta meglio ed è tornata a casa col suo bimbo, dal suo bimbo.... e si continua a pregare...
Non abbiamo dei lavori che ci consentono di prendere le ferie quando vogliamo... Loro probabilmente hanno visto soltanto il lato più egoistico... Ma noi anche quando stavano vicino non abbiamo mai potuto far conto sulla loro disponibilità semplicemente perchè non c'era... lavoravano... e quando hanno smesso sono partiti sentendosi immortali e invincibili...
La storia ci racconta un'altra versione... nessuno è invincibile e spesso bisogna far i conti con "incidenti" e "malesseri".
Nonna T è caduta tempo fa rompendosi il tendine che sta sotto la cuffia dei rotatori (spalla)...
Nonno S deve rioperarsi agli occhi perchè una certa membrana sta staccandosi...
Ma stanno nella grnade isola e per noi è davvero troppo distante .... ieri nonna T si è operata alla cuffia... oggi torna a casa ... il giorno del suo compleanno... e noi stiamo qui ... nonno S è nervoso... gli si è detto di venire loro... dal momento che non abbiamo modo di muoversi... ma si è innervosito ancora di più... a me dispiace e il mio stupido senso di colpa mi dà da fare...
Intanto sul cucuzzolo nonno E combatte con alcuni poco simpatici blocchi intestinali... ai quali devono seguire controlli più approfonditi...
Insomma...
Ps. Per fortuna zia A sta meglio ed è tornata a casa col suo bimbo, dal suo bimbo.... e si continua a pregare...
giovedì 14 giugno 2012
Sono partiti... anche loro!
Un anno fa nonno S e nonna T partivano per la grande isola... un grande camion ha caricato tutto e via per il mare... e oggi dopo un anno esattissimo (manco si fosse deciso a tavolino!) nonno E e nonna A hanno fatto caricare tutto sul grande camion e sono partiti per il cucuzzolo della montagna.
E' là che hanno deciso di vivere... dopo grandi "pensamenti" e ripensamenti hanno deciso di andare...
Siamo tristi ... tanto tristi... Ci addolora l'idea che Bebè abbia quattro nonni ma che tutti e quattro staranno lontani... Li andremo a trovare ... e ci verranno a trovare... ma non sarà più la stessa cosa!
Peccato!
mercoledì 30 maggio 2012
Ritorno carmico
La verità è questa...
Siamo fuggiti dalla periferiafattasoltantodicentricommerciali... non ci piaceva e non volevamo far crescere là la nostra famiglia... ci siamo chiesti se tornare dove abitavamo con i nostri genitori ma ci siamo resi conto che i nostri genitori erano tornati alle loro terre di origine... chi nella grande isola e chi sul cucuzzolo della montagna... perciò ci siamo detti "Che ci andiamo a fare?" e così abbiamo iniziato a vagare prima sulla cartina e poi con la macchina alla ricerca del posto dove mettere radici...
Un posto che rispondesse ad alcune caratteristiche: ben collegato... magari con un treno, poco inquinato, nel verde, poco distante dal mare (elemento per noi fondamentale), con una piscina (Bebè deve imparare a nuotare), con la possibilità di far sport...
Volevamo comprare una casa con il giardino, con una cameretta pagando un mutuo più basso rispetto a prima...
Così gira e rigira siamo approdati al paesello... e ci siamo resi conto che rispondeva a tutte le nostre necessità.
La verità è questa... almeno così credevo...
Abbiamo comunicato la nostra scelta ai genitori di Tatino e veniamo a sapere che al Paesello viveva (seguitemi... vi prego!!!) la sorella della madre di mio suocero, la quale era rimasta vedova con un bambino... la quale si era risposata con uno del paesello... il nostro paesello... non mi è ancora chiaro il perché si trovasse in zona ... lei che stava sul cucuzzolo della montagna... ma mi documenterò in merito... Insomma la zia di mio suocero si era portata la sua mamma al paesello... dove viveva col nuovo marito, col figlio del primo marito morto e con un nuovo figlio nato dal nuovo matrimonio. La sua mamma era la nonna di mio suocero... e mio suocero che lavorava a Roma... la domenica saliva al paesello per stare con la nonna... Incredibbbbile!
Ho raccontato questa storia alla mia parrucchiera e alla fine lei ha sentenziato: Cara mia tu sei finita là perché c'è un chiaro ritorno carmico di tuo marito!
Quanto ci abbiamo riso!
L'altro giorno Tatino chiacchiera con un nostro vicino ... nomina il nuovo marito della zia del padre... Gli dice che stiamo cercando un piccolo pezzo di terra dove fare l'orto e si sente rispondere che il nuovo marito della zia del padre aveva tanta terra che poi ha venduto... e ora in quella terra hanno costruito quelle villette gialle andando verso l'altro paesello... Si dà il caso che tra quelle villette ci sia proprio la casa che abbiamo comprato... quella casa in cui andremo a vivere fra un mese!
E ora ho un po' paura...
mercoledì 14 dicembre 2011
In fabbrica
Mia madre è una grandissima lavoratrice... ma tanto... ma tanto tanto... una che non riesce a star ferma e se non c'è niente da fare lo trova... trova cose che per quanto mi riguarda sono morte e sepolte da un pezzo...
In questo periodo i miei stanno a casa nostra...
L'altro giorno...
"Qui sembra ci sia la fabbrica delle cose da fare..."
Sfido io che non c'è mai un attimo di tregua... mettici che io al contrario suo non vado a cercarmi un bel niente... mettici che in questo periodo siamo un po' in emergenza... mettici... e adesso capisco io perchè ho sempre la sensazione di annegare nelle cose da fare...
mercoledì 26 ottobre 2011
Quando l'universo ci parla
è bene ascoltarlo....
Bebè con la febbre
Tatino che è costretto a stare a casa con lui
Io con la febbre
Previsto nubifragio
Enormi problemi organizzativi
Turni sbagliatissimi
Oggi non hanno operato mio padre per una questione puramente burocratica ma in questa ondata di negatività io mi sento più tranquilla così... in periodi come questi è meglio non fare nulla
martedì 25 ottobre 2011
Me: o ciò che ne rimane
dopo l'influenza intestinale di Bebè ...
dopo chili e chili di panni da lavare colpiti dalla furia vomitosa...
dopo il battesimo della mia piccola figlioccia...
dopo l'organizzazione di lavoro - Bebè a casa - operazione del nonno (domani)
dopo la lezione sulle mappe concettuali
dopo gli acquirenti di casa che misuravano e pensavano come buttare muri di quella che ancora per poco è casa nostra...
dopo la tossaccia di Bebè...
dopo la febbre di Bebè...
dopo il dolore alle ossa di Tatino...
eccomi qua... con i brividi di freddo, mal di gola e tanta pesantezza...
martedì 18 ottobre 2011
Fare cose...
Le giornate scorrono veloci... sono settimane frenetiche ... stiamo bene... ci sono i nonni a casa nostra...
Il nonno deve essere operato ad un occhio...
Sono giorni in cui la nostra casa è piena ma sicuramente meno in disordine del solito... si vede che c'è la nonna...
Sono giorni che io e Tatino ci intravediamo tra la folla di casa... ci parliamo al telefono ...
Sono giorni in cui Bebè si gode questi nonni stranamente in casa... gli piace svegliarli la mattina quando va a fare colazione...
Gli spazi sono quelli che sono ma ce la caviamo... e poi c'è la nonna che cucina...
Ho tante idee in testa e vorrei scrivere tante cose... per ora prendo appunti sulla moleskine ... scrivo alcune delle frasi meravigliose di Bebè... prima o poi scriverò anche qui...
Per ora dobbiamo fare cose...
sabato 25 giugno 2011
Sensibilità
Mia nonna, 86 anni, in visita dopo l'operazione alla cataratta. Sala d'attesa.
Buongiorno signora.
Buongiorno. Si è operata?
Sì. Anche lei si deve operare?
Sì.
Stia tranquilla... io mi sono operata lunedì ... Sto bene ... un po' di fastidio col cerotto... Poi sa io ho 86 anni.
Complimenti signora. Io ne ho 76 ma sono un po' malconcia ...
Uhhhh! Anch'io... ho questo e quello...
Sa io vivo con i miei figli... un mese vado da uno e poi dall'altra... Anche lei signora?
Noooo! E mica sono a quel punto! Io vivo a casa mia... ogni tanto mi vengono a trovare ... io non sono così mal ridotta!!!
Se hai bisogno di conforto... mia nonna è la persona giusta...
martedì 14 giugno 2011
Sono partiti
Ieri un grosso camion ha caricato tutti i mobili, un centinaio di scatole e mille altre cose.
Ma ancora quella casa era piena perchè loro erano là...
Oggi la casa è vuota... dopo 22 anni di permanenza nella grande città i nonni materni di Bebè sono in viaggio per la loro amata isola...
Noi stiamo qui... un po' più vuoti... tristi ma soprattutto increduli... è una scelta che non comprendo... e forse non riuscirò a comprenderla mai... sicuramente mi rassegnerò... forse...
E dopo aver salutato i nonni materni all'ora di pranzo... nel pomeriggio andremo a salutare i nonni paterni che domattina presto partiranno per la loro amata montagna...
E noi staremo qui ... un po' più soli... tristi e increduli... continuando a non comprendere la scelta!
Ma che gli è preso? E' questa la domanda che rimbomba nella mia testa...
mercoledì 1 giugno 2011
In cinque sotto questo tetto
Una settimana fa nonna T. ha deciso di regalare a Bebè due tartarughe d'acqua... e pensare che gli aveva promesso le macchinine...
Bebè le ha subito battezzate con il nome di CARO e CARA... ci ha giocato un pochino... ogni tanto si avvicina e dice loro di fare silenzio... secondo me all'asilo non ne possono più e questa parola la ripetono spessissimo... ma... tornando a Caro e Cara... le guarda e controlla ... ma alla fine chi si deve occupare di loro? Ecco ... appunto!
Io dico sempre che non sono molto francescana ... ho paura dei cani... i gatti li guardo con sospetto ... mi preoccupa la reazione improvvisa e inaspettata che hanno gli animali... e non credo di essere pronta a prendermi cura di animali ... sono responsabilità... soprattutto penso che abbiano bisogno di spazio e soprattutto tempo... spesso sento durante il giorno il pianto dei cani che stanno da soli in casa e mi si stringe il cuore... mi dico che per come siamo messi al momento non ce li possiamo permettere...
... e mia madre che ha una capacità empatica pari allo zero si è presentata con queste due bestioline che presto diventeranno il quadruplo ... Caro sicuramente ... Cara non so dal momento che non tocca cibo... Appunto... non bastava la nostra già disordinata routine? Ci mancavano le tartarughe... L'altro giorno Tatino stava seduto vicino alla vaschetta che parlava sconsolato a Cara invitandola a mangiare...
Pensavo... se le rifilo in qualche modo a mia madre? Mi sembra ottimo in pieno trasloco... Ah! Perchè se ne vanno davvero? E già! Lo so... lo so... le tartarughe sono la personificazione del suo senso di colpa... ma non poteva personificare altro?
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mercoledì 4 maggio 2011
Far fronte a...
In ordine sparso ecco a cosa dobbiamo far fonte in questi giorni...
- stare nel senso di fermarsi standoci sul serio con un bimbo di poco più di due anni che ricerca tutte le attenzioni del caso
- gita agli scavi di Ostia Antica con laboratorio di restauro con classe di bambini scalmanati di cui alcuni maleducati
- gita al Bioparco con bambina disabile grave per cui si pongono questiti del tipo... come le cambiamo il pannolino? e se si stanca? se inizia a piangere? se piove?
- gita al Planetario con i bambini del punto 2
- gita al Bioparco questa volta in compagnia di 25 bambini di cui alcuni piuttosto vivaci
- gita al Teatro dell'Opera sempre con i bambini del punto 1 in cui faranno parte del coro dell'opera L'Elisir d'Amore con attori veri, per cui si sono preparati durante l'anno
- gita all'Accademia Santa Cecilia con i bambini del punto 2 e 3
- interclasse per la scelta dei libri di testo
- collegio docenti il cui ordine del giorno parla di riorganizzazione dell'organico considerando i tagli
- scambiare qualche parola con Tatino... giusto per coordinarsi...
- puntualizzazione di condizioni per la vendita di casa
- contrattazione per l'acquisto di casa
- ricerca persone competenti per eventuali lavori nella casa nuova
- considerando l'imminente trasferimento genitoriale ... impacchettamento con relativa scelta di materiale personale lasciato nella casa materna prima del matrimonio considerando le dimensioni del nido d'amore dei Tatini
- sterili discussioni con madre che è entrata nel pallone da quel dì e che continua a dire cose allucinanti alle quali la sottoscritta non riesce a non ribattere
- varie ed eventuali
martedì 15 febbraio 2011
La regola delle cinque P
- Come sta Bebè?
- Ha la febbre....
- Di nuovo!
- Grazie mi ci voleva qualcuno che ribadisse il concetto!
- Questo bambino non esce mai!
- Ha la febbre da una settimana...
- Sai l'altro giorno al mare un signore è caduto e Bebè si è talmente immedesimato e si è messo a piangere...
- Poverino me lo devi dare un po' a me che lo porto al paesello così sta con i bambini del paesello e vedi come si sveglia....
- Vorrei farti notare che va all'asilo vicino al quartieraccio e i bambini che frequenta non sono proprio il massimo della gentilezza... loro farebbero vedere i sorci verdi a quelli del paesello!
- Va all'asilo?
- Sì.
- Ci va volentieri?
- Sì.
- Ti credo... almeno vede qualcuno ... poverino!
- ...???
- Gli dai da mangiare?
- Sì, adesso preparo...
- E che gli prepari... anche se gli presentassi l'oro ... non mangerebbe niente!
- ...
- Lo devi portare un po' fuori... a costo di non farlo dormire il pomeriggio...
- Ma non ti viene in mente che se dorme tre ore il pomeriggio significa che ne ha bisogno? Come faccio a levargli il riposino... la sera mi arriva indiavolato...
- Ah! dicevo così...
Si sa che come madre non sono così sicura di me e mi pongo sempre il quesito "starò facendo bene"... ma le persone che gironzolano intorno non mi aiutano affatto! Anzi ... quanto farebbero bene a star zitti quella volta in più!
La regola delle cinque P: Le parole poco pensate producono pena. (Tatino)
mercoledì 19 gennaio 2011
Storia di emigrati
Tatino vive a Roma... praticamente da sempre... i suoi genitori hanno lasciato le loro amate montagne per venire a lavorare in città... Tatino è cresciuto qui e qui ha messo radici.
Tatina vive a Roma... da 22 anni ... è nata a Genova... i suoi genitori hanno lasciato la loro amata isola per andare a lavorare in città... Dopo un po' di anni hanno deciso che era il momento di scendere nella capitale. Tatina ha vissuto qui e non si sente di dire che ha messo radici... Si sente come una pianta senza fissa dimora... che ha imparato ad adattarsi a mentalità e a climi differenti.
Tatino e Tatina si sono conosciuti qui a Roma... su un treno... e da allora sono stati nell'ordine: amici, fidanzati e sposi...
Ecco cosa succede...
I nonni Coccò (i genitori di Tatino) hanno deciso... a maggio torneranno a vivere sulle loro amate montagne... basta città ... è ora di tornare a casa... La terra chiama e loro rispondono con un Sì... Arriviamo!!!
I nonni Totò (genitori di Tatina) hanno deciso... a giugno torneranno a vivere sulla loro amata isola... basta città... è ora di tornare a casa... La terra chiama e loro rispondono con un Sì ... Arriviamo!!!
Ecco cosa penso...
1. Non capisco!!!
Come si fa a mollare la propria famiglia (2 figli e 3 nipoti) per andare a vivere sul cucuzzolo della montagna in una frazione di paese dove ci vivono al massimo 10 persone (persone e non famiglie).... Dove il primo supermercato o negozio sta a 6 chilometri di curve... dove nevica praticamente sempre... Dove il primo ospedale si trova a 20 chilometri di curve.... Considerando che l'età avanza bisogna pensarci... Considerando che nonno Coccò ha un brutto problema agli occhi e non vede granché... cioè non è poi così in grado di guidare... un pensierino caspiterina bisognerà farcelo!!!
Ma che vuoi fare... la terra chiama e dopo 40 anni di vita fuori... dobbiamo tornare a casa!!!
E i figli???
A beh... i figli verrano a trovarci!!!
2. Non capisco!!!
Finalmente sei in pensione... finalmente hai il tempo che ti è mancato per 40 anni... finalmente potresti dedicare un po' di tempo ai tuoi nipoti... ma decidi che l'isola chiama e bisogna andare...
E i figli???
A beh ... i figli ci verranno a trovare!!!
E no! Aspetta... (loro sono i miei genitori e ovviamente mi sento più serena nel dire la mia!!!) Voi avete tempo e venite voi!
Io vivevo lontano dai miei nonni... loro stavano sull'isola... e mi dispiace non essermeli goduti... mi dispiace non aver vissuto con loro la quotidianità... Mi dispiace che anche Bebè si perderà questo aspetto...
En plein!!! Quattro su quattro fuggono nell'arco di due mesi!
E lui che è abituato a vederli almeno una volta alla settimana... d'un tratto non li frequenterà più... e non è la stessa cosa!
E lui che è abituato a vederli almeno una volta alla settimana... d'un tratto non li frequenterà più... e non è la stessa cosa!
Mi dispiace... sono amareggiata e anche un po' arrabbiata...
Anche loro hanno il diritto di decidere... è vero!
Ma io speravo in qualcosa di meno radicale... qualche mese qui e altri lontano... e invece vendono casa e via! Mi sembra troppo...
Ma io speravo in qualcosa di meno radicale... qualche mese qui e altri lontano... e invece vendono casa e via! Mi sembra troppo...
Ma alla fine questa decisione condizionerà anche noi... e non poco!
In questi giorni vedo un paio di colleghe che hanno le mamme malate... sono sempre di corsa... ma comunque ci sono...
Mi domando come faremo noi... per raggiungerli ci vogliono più di quattro ore ciascuno, minimo!
Bah!!!
domenica 14 novembre 2010
Questione di dosi
Pranzo dai nonni materni... Io sto sempre un po' in apprensione perchè mi ritrovo a discutere per le cose più ovvie...
Due settimane fa ... ore 11 arriviamo con l'idea di andare al parco ... vista la giornata splendida con il sole splendido... Io non faccio in tempo a scendere dalla macchina che loro avevano prelevato il cucciolo e lo avevano portato, con un'euforia bambinesca al forno, a prendere la pizza... Come si può dare la pizza a quell'ora... Inutile dire che un'ora e mezza dopo Bebè a tavola non ha toccato cibo... mentre andavamo via lo guardavano con aria compassionevole dicendo "Amore di nonna/o non hai mangiato niente"!!! Come minimo ... vista la pizza che gli avevano dato poco prima di pranzo!
Sabato... mentre vado in macchina li chiamo e li avviso di non tirare fuori cibo perchè voglio assolutamente che mangi a pranzo. Arriviamo a casa dei nonni intorno alle 11.45 e nonno Totò salutando dice: "Bebè nonno ti ha preso la pizza"... Me lo sono mangiato con lo sguardo e gli ho ricordato che 10 minuti prima li avevo avvisati per telefono!!! Mio padre ha fatto un po' l'offeso... ma io devo tutelare mio figlio che fortunatamente era distratto e non ha capito bene... altrimenti la scena tipica è la seguente:
"Bebè vuoi la pizza?"
"Ti!"
E io: " è meglio non ora... nel caso dopo..."
I nonni mentre porgono la pizza... e io li uccido con lo sguardo "Ma la vuole..."
Ora ma chi ha quasi due anni? Loro o Bebè???
Inutile dire che ha mangiato di tutto di più e, nonostante questo, loro gli stavano col fiato sul collo dicendogli: Mangia Mangia...
Ad un certo punto il nonno: "Mangia" e Bebè: "Mangia mangia"... Questa volta ci ha pensato lui a zittirli!!!
Ora capisco perchè io non mangiavo da piccola... chi mangerebbe con quattro occhi puntati addosso e due bocche che non fanno che dire "Mangia Mangia"... Che stress!!!
Dopo pranzo stavo cercando tra la corrispondenza alcune lettere (se n'è parlato a scuola e volevo portarle ai miei bimbi)... Ho abbassato la guardia e pochi minuti dopo sento un fischietto che suona... Nonna Totò ha consegnato il fischietto al nipote che giustamente era molto divertito... Non contenta gli diceva... "portatelo a casa!!!"
Mi sembra carino per il vicinato avere un bimbo con un fischietto in bocca che suona divertito!
Non ce la posso fare.... piccole dosi! Vanno presi a piccole dosi!!
sabato 14 agosto 2010
Ma chi vi ci ha mandato!
Mattina della partenza... panico! Tutto ancora in giro, valigia da completare, panni da asciugare... Tatino dice che alle 15 si deve partire, ovvero quando stacca dal lavoro... Io mi guardo intorno triste e sconsolata dicendomi che non riuscirò neanche a farmi una doccia mentre Bebè (Ciccio Pooh ormai risponde Bebè quando gli domandano come si chiama) , corre di qua e di là aiutando la sua mamma... a suo modo di vedere...
Ad un certo punto passano i nonni e domandano "Ma se ce lo portiamo con noi?" ... "Ma certo... vado a prendere il seggiolino dell'auto!".
Sono stati via un'ora durante la quale la sottoscritta ha ritirato i panni asciutti, li ha piegati e suddivisi tra valigia e cassetti, chiuso la valigia, caricato e scaricato un'altra lavatrice, steso i panni, scaricato e caricato la lavastoviglie, cucinato il pranzo, passato l'aspirapolvere, rifatto i letti, spolverato, tutto questo mentre rispondeva alle telefonate di auguri ... dal momento che oggi sarebbe il suo compleanno...!
Ma chi vi ci ha mandato!!! ... questo modo di dire romano oggi lo dedico ai nonni!
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