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venerdì 5 aprile 2013

Basterebbe così poco...

Prendi due maestre A e B e mettile nella stessa classe... A insegna Italiano dalla prima e B insegna Matematica da quest'anno... fresca fresca come me del resto... diciamo che tra loro non scatta la simpatia... diciamo pure che non si sopportano ... e forse proprio per questo non si parlano... di nulla...

Questa mattina arrivo a scuola... come al mio solito piuttosto di corsa e "leggermente" in ritardo... roba di due minuti... ma certa di trovare B seduta alla cattedra... lei sì che è una super puntuale... e invece ci sono i bimbi che vagabondano... di lei non c'è traccia...  aspetto... aspetto ancora un po'... e un'altro po' ma nulla... la chiamo ... telefonino spento... aspetto e inizio ad organizzare un'attività... i bimbi sono 25 e non sono proprio tranquilli... in più c'è anche il bimbo meno tranquillo... aspetto e poi chiamo a casa... mi risponde... lei è convinta di dover fare il pomeriggio... chiedo se ha parlato con A... ma ovviamente risponde di no... 

Inizio l'attività... tutto procede liscio... mi chiama A infuriata... hanno discusso... e vuole appoggio... io ho 25 bambini che stanno insieme in un equilibrio instabile... la saluto...

Tempo 15 minuti arriva B. Dall'aspetto è chiaro che si è preparata di corsa... (come me ... del resto ogni mattina...). 
Inizia a lavorare...

Alle 12.10 arriva A... si salutano come se niente fosse... e non si dicono nulla...

Ora ma si può lavorare così? Basterebbe così poco...

giovedì 31 gennaio 2013

Cara Collega

E' la seconda volta che mi sbrocchi facendomi sentire in difetto... su cosa però non riesco a capirlo... forse perchè non l'hai capito neanche te... ce l'hai con il sistema? ce l'hai con la scuola? ce l'hai con la nostra scuola? ce l'hai con il nostro dirigente? ce l'hai con la mia referente? o ce l'hai con me?

Soltanto nell'ultimo caso possiamo parlarne... magari con toni più pacati ... sai! Io non sono abituata a perdere le staffe... no... di solito se c'è qualcosa che non mi sta bene... vado dalla persona interessata e misurando le parole gliene parlo... so che le parole possono ferire... e non mi va di far star male qualcuno... Non mi verrebbe mai in mente di aggredire... ma stiamo scherzando?

So qual è il tuo gioco... hai capito che non rispondo a tono... perchè devo imparare a farlo ma ci sto lavorando... e per questo ti permetti di essere un fiume in piena...

Ma io non ti capisco... e come me, tutte le altre... loro mi dicono che sei matta... mi dicono di non farmi scalfire... hanno ragione...

Ma non mi imbrogli più sai... la prossima volta che ti sento dire "Adesso è l'ora di farla finita perchè sono stanca..." io mi alzo e me ne vado ... perchè sai a me non interessa sentire gli sfoghi non costruttivi di nessuno... perchè, ti ripeto, non capisco dove vuoi andare a parare...

Non mi va di fare la fine della collega che mi ha preceduto che ha deciso di cambiare scuola perché non voleva più avere a che fare con te... in un anno l'hai sfinita... non mi va, non per te, ma per il bambino che hai in classe che inizia a fidarsi di me... non mi va e te lo dimostrerò!

giovedì 29 settembre 2011

La collega femme fatale

Credo che quest'anno ci sarà un bel rimpasto di insegnanti... la situazione per i nostri precari è nera... pochi posti e chi prima arriva prende quello che c'è...

Ed è per questo che nei giorni si scoprono nuove colleghe ...

L'altro giorno è arrivata lei ... è entrata nella saletta delle firme e non si è né presentata né ha salutato... già forse era agitata... ma caspita un saluto... un dire: "io sono stata assegnata a questo plesso..." No! Lei ha firmato e con il suo vestitino scollacciato si è allontanata... credo abbia chiesto al collaboratore chi fosse la referente del plesso...
Ieri stavo preparandomi ad andare via ed è arrivata: tacco 10, gonna frou frou, maglietta che faceva intravedere  vedere un bel decoltè... che ad un certo punto si è posato sul tavolo del bidello... con grandissima gioia del bidello che non disdegna mai... occhiali da sole scuri... portati elegantemente anche in classe...

Ognuno si veste come vuole... per carità ... ma forse sarebbe il caso ricordarsi qualche volta che tipo di lavoro si fa... ovvero un lavoro che ti porta ad inchinarti un milione di volte... un lavoro in cui qualche scarpa da allacciare non manca mai... un lavoro con i bambini... e con bambini che stanno diventando ragazzini...


Post Scriptum del giorno dopo...

Oggi ho avuto il dispiacere di lavorare in classe con lei... ovviamente aveva un abitino molto succinto e i tacconi .... ma ho capito perché tutto sommato riesce a superare una mattinata vestita in quel modo... è entrata e mi ha chiesto se mi poteva lasciare la classe perchè aveva bisogno di un bicchiere... mentre era via il suo cellulare ha squillato per ben due volte mentre tentavo di far fare la lettura... poi è ritornata, ha accavallato e scavallato un paio di volte le gambe e mi ha detto che doveva andare a prendere non so cosa in macchina... quando è tornata ha visto le chiamate perse e ha pensato bene di passeggiare su e giù nel corridoio mentre chiacchierava con non so chi...
Quando è tornata in classe ha detto ai bambini di copiare la pagina che stavamo leggendo... nel frattempo mi chiedeva con un volume altissimo indicazioni per raggiungere la sede centrale... a quel punto nervosissima sono uscita a lavorare fuori .... e intanto lei ha trascorso due splendide ore nella nostra classe!

giovedì 8 settembre 2011

La nuova collega e la sua missione

Prima del Collegio.
Salve sono la vostra nuova collega...
Piacere. Sei entrata di ruolo quest'anno?
No. Quattro anni fa... Mi sono trasferita.
Bene... allora benvenuta!

Collegio.
Mi scusi preside, mi domandavo se per l'assegnazione delle cattedre si terrà conto del fatto che per esempio io ho sempre insegnato soltanto inglese...

Dopo il Collegio.
Io ve lo dico chiaramente. Ho una bimba di due anni che sta in Sicilia. Ho ancora un po' di aspettativa della bimba. Sto cercando di avere un altro bimbo. Ho la 104 per mia nonna. Insomma cercherò di far meno danni possibili ma non credo che verrò quest'anno. A meno non muoia mia nonna e io non rimanga incinta... Già ci sono rimasta malissimo perchè non ci sono riuscita luglio e agosto... non capisco... la prima è venuta subito...

Ciao. Allora ti saluto perchè da quello che ho capito difficilmente ci sarai lunedì...
Ah no! E' il mio periodo fertile!

venerdì 24 giugno 2011

La collega colpisce ancora...

Senti pensavo... V. ha bisogno di essere seguito durante l'estate...

Sì forse gli farebbe bene... ma tutto sommato non so... si deve anche riposare... è stato un anno faticoso... fa il libro delle vacanze e qualche cosa che gli organizzo io... tanto è in grado di farlo...

Pensavo di fargli ripetizioni io...

... Ma non puoi... sei la sua maestra... è illegale! 

Sì vabbè... ma se i genitori vogliono... e poi loro sono così impegnati con la sorellina autistica... 

Ma...

Magari quando li vediamo glielo puoi dire tu...

Senti non credo proprio che lo farò... sono troppo allieva di don Milani per farlo...


Qualche giorno dopo...

Ho parlato con i genitori di V. e sono d'accordo sul fatto che potrei seguirlo io durante l'estate...

Ah! 

Senti se tu mi prepari il lavoro che io devo far fare....

Io? Ma tu sei la sua maestra di classe... Conosci bene quali sono le sue difficoltà...

Si ma tu sei la specialista... hai la visione più tecnica...

Certo... io gli preparerò un lavoro individualizzato indipendentemente da con chi lo farà...

Sì! Sì! Brava...


Riflessioni postume...

Ma se chiedi a me informazioni su questo tuo alunno ... mi domando... quanto te lo sei filato durante l'anno??? Come dici?? Già ... tanto ha l'insegnante di sostegno...

Ma con che faccia chiedi alla famiglia di un tuo alunno di sborsare dei soldi per lezioni private... tu ce l'hai in classe e il tuo lavoro lo devi fare là...

Ma con che faccia mi chiedi a me di prepararti il lavoro... 

L'anno prossimo come ti vedrà questo bimbo... dopo che ci sei andata a casa  o lui è venuto  a casa tua...
e la famiglia come si porrà nei tuoi confronti ... maestra pubblica e maestra a pagamento d'estate...

Senza parole...

mercoledì 25 maggio 2011

Barattoli vacanze cicogne

Penso che quando vieni al mondo ti consegnano dei barattoli... in uno di questi c'è scritto PAZIENZA e tu hai il dovere di utilizzarla durante tutta la vita...

Ho un problema... dopo un anno trascorso con la mia cara collega di cui ho parlato qui e qui, ... il mio barattolo è vuoto... ho controllato... l'ho rigirato e non ho trovato più neanche un granellino di polverina magica chiamata "pazienza"... non ce n'è... nada ... finita!

Sono stata male e la settimana scorsa mi sono presa due giorni ... avevo la febbre...

Uno dei due giorni coincideva con il pomeriggio che sarei dovuta stare nella sua classe... so che lei si era fatta il calcolo abituale di mollarmi i ragazzini, levando il diritto ad un lavoro specifico a uno dei suoi alunni, per fare... non so cosa... visto che per tutto l'anno non ha fatto che dire "io faccio qui e io faccio là"...

Dal momento che non sono un'assenteista tutti quelli che mi hanno incontrato in questi giorni mi hanno chiesto notizie sul mio stato di salute... lei no... lei è offesa con me per averla lasciata sola... ma si può? Io faccio finta di niente... è importante conoscere a fondo con chi si ha a che fare...

Dopo la litigata che si è fatta con l'altra collega davanti ai bambini io ho ritenuto opportuno prendere le dovute distanze... e credo che in quel momento mi sia crollata tutta la stanchezza che mi fatto mettere a letto per due giorni...



Ora... qual è il suo nuovo tormento?

Senti... l'anno prossimo dobbiamo assolutamente fare i gruppi... tu ti prendi il gruppo problematico... perchè così non possiamo continuare...

Va bene...

E no... perchè quest'anno è stato tremendo e se torna A. bisogna mettere subito in chiaro le cose... e sì sì sì!! bla bla bla...

Me lo ripete in continuazione...

Io dico... ma possiamo parlare a maggio di settembre?... Pietà... anche perchè l'idea di dover stare un altro anno con lei ... che al posto delle corde vocali ha un megafono... io non ce la posso fare... ho bisogno di pensare alle vacanze... per ora il capitolo settembre non è contemplato... poi se ne riparla... ma verso la fine di agosto...

Se nel frattempo la cicogna passasse di qua...

martedì 17 maggio 2011

Diseducatori

Che cosa c'è di più triste di due colleghe che litigano davanti ai bambini?

Bambino vai a posto ... non c'è bisogno di segnare i cattivi (come siamo messi male) alla lavagna. Ci sono anche io in classe.
Ma come ti permetti... bambino ce l'ho messo io alla lavagna.
Ti ho detto di non farlo. Io ho più esperienza di te...
E che c'entra? Queste sono le mie ore di lezione e decido io come gestire la classe...
Tu non vuoi ascoltare i miei consigli... E poi è opinione comune che tu non sai gestire la classe!
E che vorresti dire...
Sì! è così!

Conseguenza tra gli adulti:

insegnante A corre dalla responsabile...
dopo qualche minuto insegnante B va a sua volta dalla responsabile... e trova insegnante A e ovviamente si sente messa in mezzo!


Conseguenza tra i bambini:

??????!!!!???!!!????!!!!???

Mi viene da piangere... anticipiamo la chiusura dell'anno scolastico?

mercoledì 30 marzo 2011

In gita con la mamma maestra

Ieri sono stata in gita con i bimbi di prima in una grande fattoria dalle parti dei castelli romani. Si sono divertiti e abbiamo trascorso delle ore piacevoli... per le quali si è accumulata stanchezza alla stanchezza già presente... 

Ora si dà il caso che ci sono colleghe che hanno questa idea bizzarra che se loro vanno in gita si devono portare il figlio... non lo capisco... è un modo per portare gratis il figlio in giro? non riescono a lasciare il figlio per qualche ora? mancano di organizzazione?

Secondo me è sbagliato... anzi sbagliatissimo! 
Quando stiamo lavorando i figli non devono stare con noi... altrimenti si finisce col fare la mamma e non la maestra... o il contrario!

Stesso discorso vale per le ore di programmazione... molte colleghe si portano il figlio ... come se non fossero ore di lavoro... In quei momenti in cui cerchi di raccordarti con la collega su mille cose vieni continuamente interrotta da figli che gironzolano per la scuola o per la classe... e ... cosa ancora più grave è dover parlare di particolari situazioni davanti a bambini...

Non si fa! Sono Stufa e ho fatto presente la questione a chi di dovere... e non mi sento spiona... neanche un po'... ovviamente avevo già parlato con l'interessata ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!

La pensavo così quando non avevo bambini... la penso così ora che ne ho uno... mi organizzo e se non riesco dico che non posso partecipare alla gita o non vado alla programmazione... in questo modo so che se ci sono ... ci sono veramente!

Oh!

Oggi una collega mi ha acceso un filo di speranza... ancora 6 settimane di scuola... non considerando giugno... ce la posso fare!

giovedì 24 febbraio 2011

Il mio nuovo capo?

Qualcuno ricorderà la mia adorata collega paraventa... Sì proprio lei... sta mettendo a dura prova la mia pazienza...

Giovedì faccio il turno di pomeriggio... Sto nella sua classe passando prima da un'altra.

Mensa. 
Io cerco di far mangiare A. su una sedia normale... impresa non semplicissima... Lei entra si ferma e mi dice:
"Oggi V. non c'è. Mancano diversi bambini e non posso andare avanti col programma, perciò se vuoi puoi prenderti un permesso e te ne vai... Poi lo recuperi quando vuoi..."
"Tu pensi che non ci sia da fare con nessuno?"
"No..." Con aria di sufficienza come se non avessi mai lavorato nella classe... ovvero sempre dall'inizio dell'anno... 
Mi vede perplessa e allontanandosi dice: "perchè pensi che se ti prendi il permesso non fai bene il tuo lavoro? Pensaci e poi mi dici." 

Ci penso. 
Penso che per andare al lavoro io, il giovedì Tatino è costretto a prendere il Congedo Parentale (30% di stipendio) se non ha un turno di notte... e questo giovedì è uno di questi.
Penso che mi hai talmente angosciato per i giudizi di fine quadrimestre di TUTTI gli alunni. 
Penso che alla fine te li ho dettati tutti io ... ma ne sono stata contenta... io alla storia della contitolarietà ci credo... che sciocca! Anche se diventassi l'insegnate dei bambini con diagnosi assegnati io lavorerei molto meno!
Per te sono soltanto l'insegnante di V.? Allora perché lunedì mi hai fermato per chiedermi di aiutarti a scrivere una relazione su A. 
E ora me ne dovrei andare? E perchè mai?
Sei stata promossa a dirigente e non me ne sono accorta?

Mentre ripassa per uscire dalla mensa.
"Collega. Io non vado a casa. Se pensi che non ci sia niente da fare da te vado nell'altra classe".
"Va bene. Ci vediamo alle 14".

Ah! Ora pensi possa essere utile??!!

venerdì 10 dicembre 2010

Paraventa

Si sa che tra colleghi spesso non ci si prende... si sa che non si può andare d'accordo con tutti... si sa! 
Ma cavolicchio... una delle mie care colleghe non fa che dire: io sono una persona seria... io non ce la faccio più con questi 25 ma che devo fare, vado avanti... io lavoro seriamente... ah io dovrei rinascere con una testa nuova... io al lavoro ci tengo ... io per il lavoro sto mettendo da parte la mia salute... io qua e io là... 
Che pizza! Lavora e basta... che cosa mi rappresenta tutto questo ribadire? Siamo qui... lavoriamo... 
Il Natale non ci aiuta tra lavoretti e recitine... per carità... ma zitta e lavora!!!

La suddetta collega io la conosco dall'anno scorso... ma per fortuna avevo un bambino di difficile gestione e facevo con lui un lavoro individuale... per fortuna non per il bambino ... ma perchè in questo modo i contatti erano minimi...

Quest'anno abbiamo una prima e sto lavorando in classe con lei... con lei proprio no! Visto che come mi vede le viene l'esigenza di andare al bagno... sacrosanto... di fare una telefonata urgente... ci può stare... di andare a parlare con la coordinatrice... se proprio devi... di fare questo e di fare quello... e i 25 bambini stanno con me... 
Anche il martedì mattina, quando ho le prime due ore, lei pensa bene di arrivare alle 9 (invece delle 8.15) perchè tanto ci sono io... assurdo... Tanto mi lascia il lavoro da fare con i bambini... senza parole... 
Per lei il ritardo è cronico... anche quando fa il pomeriggio... 
La scorsa settimana è stata richiamata e per due ore si è lamentata con me: proprio io che sono così precisa... io che passo tutto questo tempo a scuola... sono troppo amareggiata... mi sembra di dare così tanto alla scuola... può capitare l'imprevisto... Certo se è imprevisto!!!

Ieri la scusa erano i lavoretti... è sparita per far fare i lavoretti con due bambini... Per me non c'è problema... ma non l'ho più rivista... i bambini me li ha rimandati... li ho fatti uscire io e di lei nessuna traccia! 

Mentre andavo via di corsa (visto il ritardo del genitore di un alunno) mi domandavo se si fosse sentita male... ma poi ho pensato che era il compleanno del mio bimbo e che lei è sempre più paraventa!!!